giovedì 21 maggio 2015

L'umorismo in rete e quello senza rete

Esempio becero: a me piace fare battute su internet (come nella vita reale). Su alcune ci rimugino sopra più che su altre e potrei dire che ce ne sono alcune di cui sono “fiero”. Una manciata di persone le vedono e possono farsi una risata o pensare che io sia un cretino. La maggioranza degli italiani non le vedrà mai e non saprà nemmeno che esisto. Ciò non toglie che, anche se scrivessi per qualche realtà consolidata on-line per l’umorismo, non mi considererei mai “comico” o “autore comico”. Non è solo una questione di passione, ma dell’impegno e del tempo che ci dedichi.
 
Ad esempio, qualcuno che fa di professione lo stand-up comedian in America o in Inghilterra, quando non si esibisce, quando non viaggia per arrivare al prossimo pub, locale, teatro, palazzetto o topaia dove si dovrà esibire o quando non fa autopromozione, scrive. Con costanza. Magari non produrrà del materiale fantastico ogni giorno, ma si sforza al meglio delle sue capacità. Quasi niente è improvvisato e ci vuole un sacco di determinazione. E puoi fare questo per anni, senza mai diventare famoso. Ciò non toglie che fai quello che vuoi fare e hai preso una decisione e un impegno mica da ridere. È un lavoro, con tutto ciò che questo comporta. E io ho un grande rispetto per chi sceglie questa professione.

Perciò no, non dico di essere un comico anche se faccio battute.
Ripeto: magari sbaglio io.

martedì 21 aprile 2015

Lenny Bruce - Politica

Se mi ritrovassi con un mucchio di sostenitori di Kennedy a seguire il dibattito, il loro commento sarebbe: "Lo sta massacrando, Nixon". Poi ci sposteremmo in un altro appartamento e i sostentori di Nixon farebbero: "Che ve ne sembra della batosta che ha dato a Kennedy?" Allora ho capito che ogni gruppo ama il proprio candidato al punto che uno dovrebbe essere proprio sfacciato, guardare in camera e dire: "Sono un ladro, sono un corrotto, mi sentite? Sono la peggior scelta che possiate fare per la presidenza". E perfino a quel punto, il suo seguito direbbe: "Vedete, quello è un uomo onesto. Ci vuole un grand'uomo per ammettere una cosa del genere. Proprio il tipo d'uomo di cui abbiamo bisogno come presidente".

Lenny Bruce

martedì 10 febbraio 2015

Stephen Fry rant