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venerdì 9 ottobre 2015
The Killing Joke
Alla fine ho aperto un sito di fansubs, dove in un modo o nell'altro potrete trovare tutte le mie traduzioni (salvo inconvenienti tecnici o bastardate dei bot del copyright). Perciò vi invito a puntare i vostri browser su questo indirizzo:
https://killingjokefansubs.wordpress.com/
Cheerio!
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giovedì 21 maggio 2015
L'umorismo in rete e quello senza rete
Esempio becero: a me piace fare battute su internet (come nella vita reale).
Su alcune ci rimugino sopra più che su altre e potrei dire che ce ne sono
alcune di cui sono “fiero”. Una manciata di persone le vedono e possono farsi
una risata o pensare che io sia un cretino. La maggioranza degli italiani non
le vedrà mai e non saprà nemmeno che esisto. Ciò non toglie che, anche se
scrivessi per qualche realtà consolidata on-line per l’umorismo, non mi
considererei mai “comico” o “autore comico”. Non è solo una questione di
passione, ma dell’impegno e del tempo che ci dedichi.
Ad esempio, qualcuno che fa di professione lo stand-up comedian in America o in Inghilterra, quando non si esibisce, quando non viaggia per arrivare al prossimo pub, locale, teatro, palazzetto o topaia dove si dovrà esibire o quando non fa autopromozione, scrive. Con costanza. Magari non produrrà del materiale fantastico ogni giorno, ma si sforza al meglio delle sue capacità. Quasi niente è improvvisato e ci vuole un sacco di determinazione. E puoi fare questo per anni, senza mai diventare famoso. Ciò non toglie che fai quello che vuoi fare e hai preso una decisione e un impegno mica da ridere. È un lavoro, con tutto ciò che questo comporta. E io ho un grande rispetto per chi sceglie questa professione.
Perciò no, non dico di essere un comico anche se faccio battute.
Ripeto: magari sbaglio io.
Ad esempio, qualcuno che fa di professione lo stand-up comedian in America o in Inghilterra, quando non si esibisce, quando non viaggia per arrivare al prossimo pub, locale, teatro, palazzetto o topaia dove si dovrà esibire o quando non fa autopromozione, scrive. Con costanza. Magari non produrrà del materiale fantastico ogni giorno, ma si sforza al meglio delle sue capacità. Quasi niente è improvvisato e ci vuole un sacco di determinazione. E puoi fare questo per anni, senza mai diventare famoso. Ciò non toglie che fai quello che vuoi fare e hai preso una decisione e un impegno mica da ridere. È un lavoro, con tutto ciò che questo comporta. E io ho un grande rispetto per chi sceglie questa professione.
Perciò no, non dico di essere un comico anche se faccio battute.
Ripeto: magari sbaglio io.
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martedì 10 febbraio 2015
martedì 1 maggio 2012
Simpatico umorista
Visto che è passato un po' di tempo e visto che le ho scritte io, pubblico qui delle mie battute che si trovano nel libro Almanacco Luttazzi della nuova satira italiana 2010. Here we go!
Monicelli: "Il governo rischia di uccidere il cinema italiano". Pensavo lo avesse già fatto Muccino...
Via i crocifissi dalle aule scolastiche? E' un bel problema. E se ci fosse un'invasione di vampiri?
Scoperte bruciature sul corpo di Cucchi. Giovanardi: "Le scale da cui è caduto erano in fiamme".
Aggressione a Berlusconi. Bonaiuti: "Il premier è stanco e sofferente". I medici: "Si nutre con fatica". Beppino Englaro: "Potrebbe ancora avere dei figli".
Ma perché è così difficile per il Pontefice chiedere scusa? Chi abbiamo come Papa, al momento, Fonzie?
Festa della polizia: il clou si è raggiunto in piazza, col gioco delle pignatte viventi.
Ta ta!
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