The New Statesman (1987-1992 plus two specials, one in 1988 and the other in 1994)
Rik
Mayall stars as Alan B’stard, Tory MP, in this black comedy series
about British politics. Alan is cartoonishly evil, greedy and immoral
and is surrounded by people as ruthless as him. It’s mainly a satire of
the Thatcherites of the time.
You expect him to be punished for
his many wrongdoings, but the thing is, he always comes out on top. In
this series the worst of man wins.
At the end of the fourth series, he manages to be appointed as Lord Protector (like Cromwell) with seemingly dictatorial powers.
The
stage show’s continuity is at odds with the series finale and shows
that Alan defected to the Labour Party and is now a Blairite.
Le persone credono che il
posto dove vivono, da dove provengono, li definisca. Gli americani, per
esempio, sono molto fieri di vivere in America. Adoravo gli americani,
ma ho cominciato a non sopportarli dall’anno scorso, perché si sono
accaniti tutti sul tizio della BP. Vi ricordate? Tutti gli americani che
se la prendevano col tizio della BP per quella perdita di petrolio.
Sembra ingiusto, no, visto che l’America è il più grande consumatore pro
capite di petrolio al mondo e sembravano seccati col tizio della BP
solo per il fatto di procurare loro il petrolio che tanto desideravano.
Gli americani che se la prendono con quello della BP. È ridicolo. È come
un cliente furioso che prende a pugni in faccia una prostituta, perché è
disgustato dal suo stesso desiderio sessuale.
Ho tradotto un'altra "invettiva" di Marcus Brigstocke sulla religione, tratta dal Now Show su Radio One. Godetevela!
Devo ammettere di aver imprecato un po' anch'io, questa settimana. Stavo leggendo il giornale, il Daily Express(1). Lo chiamo "giornale", è un po' esagerato, a meno che la misteriosa morte di Lady Diana che è, in realtà, facile da spiegare sia ancora una notizia. Comunque è un quotidiano e la parte "espressa" è anch'essa accurata, visto che è chiaramente scritto di fretta. Oh, santo cielo, caspita e cavoletti, accidenti e acciderbolina, la mia povera testa mi fa un male cane! -Che cosa hai fatto? -L'ho sbattuta contro un articolo di Ann Widdecombe(2). Lei scriveva di alfabetizzazione biblica e di come siano poche le persone che conoscono la Bibbia. Sembrava scandalizzata da quanta poca gente sembri ricordare i Dieci Comandamenti, al che io dico: "Tu sei cristiana. Ricordateli tu". Io non ricordo la regola del fuorigioco, ma non sono un calciatore, quindi quelle regole non mi riguardano. La Bibbia è piena di fantastiche idee e molte vale la pena ricordarle. Sono d'accordo con Ann Widdecombe a questo proposito, ma l'alfabetizzazione biblica non dovrebbe fare semplicemente il lavoro del PR per Dio, dovrebbe includere tutto: "Esatto, bambini. Dopo sole sei pagine, Dio uccide tutti e tutto, tranne Noè e i pesci. A quanto pare, i pesci non hanno fatto niente di male, ma tutto il resto doveva morire". Comunque, stiamo avendo la nostra rivincita sui pesci ora, pescandoli fino all'estinzione. Beccati questa, Dio! Ovviamente, durante il diluvio, fu la giraffa ad avere la sorte peggiore perché, essendo più alta di tutti, dovette stare a guardare terrorizzata mentre Dio uccideva tutti gli altri, sapendo che anche la sua faccia gentile da ruminante sarebbe stata alfine raggiunta dall'acqua e lei avrebbe abbandonato, ballonzolando, le sue spoglie mortali. Dio ha sempre odiato le giraffe, ne aveva fatto il progetto usando il sistema imperiale e le ha realizzate col sistema metrico. Non sarebbero mai dovute essere così alte. Ecco perché, quando corrono, sembrano degli idioti. È la vendetta di Dio. Ann giustamente osserva che c'è molto da ammirare e a cui aspirare nel libro sacro che ha scelto, ma ci sono anche atti di insensato genocidio, infanticidio, fratricidio, omicidio semplice, stupro, pedofilia, messa in schiavitù, crudeltà e francamente, un livello di sessismo che farebbe dire a John McCririck(3): "Uh, calmatevi adesso! Fatele respirare, queste povere signorine!" Secondo quali parti della Bibbia dovremmo far vivere i nostri figli? "Non mangerai della procavia delle rocce", l'ho sempre considerato un consiglio ragionevole. È per questo che i miei figli non mangiano mai Doner kebab. La signorina Widdecombe dice che tutti dovrebbero seguire i Dieci Comandamenti. Beh, certo. Perché no? Alcuni sono molto validi. D'altro canto, il mio vicino possiede un bue dall'aspetto davvero niente male, al momento. E devo ammettere che l'ho concupito un bel po', questa stagione. Queste dovrebbero essere le dieci più importanti regole da seguire per l'umanità e Dio ne usa le prime quattro lodando se stesso e facendo il geloso. Non avrai altro dio fuori di me, non adorerai falsi idoli, non nominare il nome di Dio invano e dedicherai il settimo giorno a me e a me soltanto(4). Santo cielo! È come una casalinga paranoica con la menopausa ed un marito infedele. "Non metterti a guardare gli altri dèi! So come sei tu, che fai a Shiva quello sguardo da triglia. Il mio santo sedere sembra più grosso, se metto questo? No, non fare la commedia(5), lo vedo dai tui occhi che mi sta uno schifo! Un giorno alla settimana, è tutto ciò che chiedo, ma oh no, devi tenere aperti i tuoi ospedali, vero? E spegni quella blasfema luce!" E in caso vi steste domandando, perché sapete, la gente molto spesso lo fa, "diresti tutto questo dell'Islam?" Ehm, sì. Sì, lo direi. Stranamente, il Daily Express non ha dato lo stesso spazio a qualcuno che promuova l'idea che tutti i nostri figli dovrebbero conoscere il Corano. Sono sicuro che arriveranno a farlo in nome dell'"equilibrio" prima o poi, ma sì, direi tutto questo dell'Islam, inclusi tutti i dettagli delle decapitazioni, il sesso con minori, la misoginia e il fatto che Maometto fosse analfabeta. Perciò è tutto ok, non siate spaventati per me, l'ho già fatto in passato. Ann Widdecombe dice che se noi vivessimo seguendo la Bibbia, potremmo essere di nuovo una società dignitosa e comprensiva con valori di fedeltà, umiltà e perdono. Dice: "Persino Richard Dawkins(6) troverebbe difficile metterlo in discussione". Non credo. E lei dovrebbe saperlo. Richard Dawkins metterebbe in discussione persino il suo riflesso, se gli venisse la voglia. "Chi sei? -Sono Richard Dawkins. -Oh, sembri molto intelligente. -Beh, anche tu". Ann Widdecombe raccomanda la parabola del Buon Samaritano. Mmh, dunque uno straniero, di cui nessuno si fidava, che si scopre essere un brav'uomo che aiuta gli altri. Tolleranza razziale. E l'accettazione del multiculturalismo. Raccomandate dal Daily Express. Poi, ovviamente, continua menzionando il dividersi il cibo della Moltiplicazione dei Pani e dei Pesci. Mmh, condividiamo ciò che abbiamo e staremo tutti meglio. La socializzazione delle tasse che funziona, promossa dal Daily Express. Infine, raccomanda il Discorso della Montagna: beati i poveri, i miti e i costruttori di pace. Quindi abbiamo multiculturalismo, pacifismo, umiltà e socialismo promossi da un deputato conservatore nel Daily Express. Ha ha ha! Non mi meraviglio di aver imprecato. Grazie!
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Note:
(1). Quotidiano conservatore
(2). Giornalista conservatrice e fervente cattolica
(3). Cronista ed esperto sportivo, famoso per i suoi commenti misogini
(4). I Comandamenti variano leggermente a seconda della tradizione che si segue
(5). In originale, "don't make a graven image of it" = non farne un idolo (uno dei comandamenti di Dio), intraducibile, l'ho reso come la traduzione di "don't make a fuss of it"
(6). Etologo, biologo e divulgatore scientifico. Ateo dichiarato e promotore di campagne per il secolarismo e la laicità
Mi sa che c'era ben poco da sfottere gli inglesi, eh? Credo che stiamo vivendo davvero una situazione senza precedenti in Italia. Austerity e, molto probabilmente, un alleanza con Berlusconi. Sembra non ci sia fine alla sofferenza della sinistra (o pseudo tale). Aspettiamo tempi migliori. Sperando di arrivarci.
E così, i conservatori hanno vinto le elezioni, ma non hanno la maggioranza dei seggi necessari a governare. Se andranno effettivamente al governo, si avrà un hung parliament, un "parlamento appeso", che avrà difficoltà ad approvare decreti e guidare il Paese. Nelle prossime ore (o giorni), potranno verificarsi queste eventualità:
I conservatori si alleeranno con i liberal-democratici, il terzo partito britannico per grandezza e numero di seggi ottenuti e faranno un governo di coalizione
I conservatori tenteranno di formare una coalizione con i partiti minori, come gli unionisti dell'Irlanda Del Nord (ma questi ultimi non hanno ottenuto abbastanza seggi per far raggiungere la maggioranza ai Tories)
Cameron tenterà di portare avanti un governo di minoranza, che però rischierà di cadere non appena perderà la fiducia in una votazione sfavorevole alla House of Commons
Clegg, il leader dei liberal-democratici, potrebbe allearsi con i laburisti di Gordon Brown (cosa che vedo poco probabile)
Si tornerà alle urne
Le trattative che si susseguono in questo momento sono molto importanti per capire quale di queste opzioni si verificherà. Sebbene io non ami Brown, perchè prosegue molte delle scelte del suo predecessore Blair, prima tra tutte la scelta di seguire l'America in tutte le sue guerre, auguro agli inglesi di non avere i Tory sul groppone per i prossimi anni.
Ecco un altro pezzo di Marcus Brigstocke per The Late Edition. Lo spunto viene da una visita di Bush in Africa, dove l'attuale ex-presidente ha letto a dei bambini un classico per l'infanzia: The Cat in the Hat (Il Gatto col Cappello).
Il nostro caro Brig ha presentato un pezzo che imita lo stile usato dal Dr. Seuss, e che è un'aspra critica a Bush & co. sulla guerra in Iraq, intitolato The Twat in Iraq. Ho voluto trascrivere il pezzo e tradurlo per voi.
The Twat in Iraq
Iraq! Iraq! They've no plan of attack!
No plan of attack for invading Iraq!
What a mischievous twat, that Twat in Iraq!
Thing One & Thing Two*:
Do what he tells us,
our relationship is strong.
If he asks me, I blow him.
Is that really so wrong?
The Intelligence tells us there's an imminent threat
and God says it's fine,
there's no time for regrets.
Twat:
Look at me! Look at me! Look at me!
Now, it's fun to spread fear, but you have to know how.
I can torture civilians and prisoners and men,
I can kill some and then, we can torture again.
Look at me leading with knowledge I lack,
that's why I'm the Twat, I'm the Twat in Iraq!
Il Coglione in Iraq
Iraq! Iraq! Non hanno un piano d'attacco!
Nessun piano d'attacco per invader l'Iraq!
Che coglione dispettoso, quel Coglione in Iraq!
Coso Uno & Coso Due*:
Fai quello che ci dice,
il nostro rapporto è forte.
Se me lo chiede, gli faccio un pompino.
E' davvero così sbagliato?
I Servizi ci dicono che c'è una minaccia imminente
e Dio dice che va bene,
non c'è tempo per i rimpianti.
Coglione:
Guardatemi! Guardatemi! Guardatemi!
Ora, è divertente spargere la paura, ma dovete sapere come.
Posso torturare civili e prigionieri e uomini,
Ne posso uccidere alcuni e poi, possiamo torturare ancora.
Guardate come vi guido con la consapevolezza che non ho.
Per questo sono il coglione, il Coglione in Iraq.
Questo video risale al periodo in cui Tony Blair stava pensando di abbandonare la politica e già facevano capolino i due che avrebbero potuto sostituirlo: Gordon Brown, laburista e David Cameron, conservatore. Tutto stava nel capire cosa fosse meglio fare: elezioni o rimpasto di governo?
Alla fine hanno deciso per la seconda opzione e Gordon Brown è succeduto a Blair.
Il quale, devo dire, non mi è mai stato troppo simpatico, soprattutto dopo che è diventato lo scendiletto di Bush e complice (insieme, tra gli altri, al nostro "caro" premier Berlusconi) delle sue guerre coloniali e criminali in Afghanistan e Iraq.
In seguito, s'è presentato come candidato a diventare primo presidente dell'UE, ma è stato trombato clamorosamente. Adesso, è cominciata un'inchiesta sulle vere motivazioni delle guerra in Iraq (già, in UK i politici possono essere processati. Non è singolare?), dove sono morti tanti giovani soldati britannici, e non per i motivi presentati dall'alleato Bush e dallo stesso governo laburista.
In attesa di conoscere la sentenza, il vecchio Tony amo ricordarlo così, che fa una cover (grazie ad un montaggio sapiente) di questo notissimo pezzo dei Clash.